MA L’ASPARTAME FA MALE?

ASPARTAMEViviamo in un’epoca in cui da una parte il benessere economico porta ad una eccessiva ed errata alimentazione, con una sempre maggior incidenza di sovrappeso e obesità, mentre dall’altra si ricerca come una delle priorità la linea “snella e perfetta”.

Ecco allora che per essere o per rimanere magri si tende a comprare cibi e merendine con pochi grassi e niente zuccheri, a bere bevande come the e caffè con l’aggiunta di dolcificanti chimici.
Lo snack senza zucchero può essere in realtà solo privo di zucchero “aggiunto”, cioè non contiene saccarosio, ma ha tutti gli zuccheri degli ingredienti. La stessa dicitura può significare che il saccarosio è stato sostituito dal fruttosio o da dolcificanti chimici.
Anche se è uso comune credere che questi alimenti “light” aiutano a mantenere la linea, spesso risultano più ingannevoli e dannosi di quanto ci si possa immaginare.
Fra le sostanze che sono elencate nelle etichette si trovano dai meno dannosi coloranti, dagli acidificanti fino ai grassi vegetali idrogenati e agli edulcoranti, come l’aspartame il ciclamato e l’acesulfame K.

Molti prodotti denominati “senza zucchero” contengono in realtà “Aspartame”, che se assunto regolarmente e sistematicamente può provocare col tempo gravi danni, anche irreparabili, alla salute; esso si converte in sottoprodotti pericolosi per i quali non esistono contromisure naturali. Importante sapere che lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni.

L’ASPARTAME COS’E’?
Ma vediamo di capire meglio cosa sia questo famigerato aspartame che tanti difendono, non certo per la nostra salute, ed altrettanti invece mettono al bando.
L’aspartame è la combinazione di due aminoacidi, l’acido aspartico e la fenilalanina, con l’aggiunta di metanolo. Esso presenta delle qualità organolettiche simili allo zucchero: ne è 200 volte più dolce, ed essendo una proteina ha un modesto apporto calorico (4 Kcal/g).

La fenilalanina è un aminoacido essenziale che partecipa alla costituzione delle proteine e viene normalmente metabolizzato a tirosina da un enzima specifico, la fenilalaninaidrossilasi. L’assunzione di questo aminoacido, presente in tutti gli alimenti proteici, non affiancata dagli altri aminoacidi essenziali, può creare problemi, soprattutto a chi è affetto da fenilchetonuria, una malattia genetica caratterizzata dalla mancata produzione dell’enzima fenilalaninaidrossilasi.

Il metanolo, o alcool metilico, è un veleno molto pericoloso, responsabile di malattie al sistema nervoso e cecità. È usato anche come additivo per carburanti, come solvente per coloranti, collanti, poliesteri, svernicianti.
Il metanolo derivato dall’aspartame viene liberato nell’intestino tenue quando incontra l’enzima chimotripsina. A una temperatura superiore a 30 gradi si trasforma in metanolo libero, che viene poi convertito in formaldeide, la quale dà luogo alla formazione di acido formico, il veleno delle formiche.
L’acido formico è tossico e viene usato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti.
Esso si trova anche in natura, per esempio nei succhi di frutta, ma in essi è associato all’etanolo, un antidoto naturale contro la sua tossicità.

Non conviene forse fermarsi a riflettere seriamente sulla validità e sicurezza dei prodotti dietetici, sui dolcificanti chimici, e sui loro effetti per la salute nostra e dei nostri figli?
Meglio allora affidarsi ad alimenti con ingredienti semplici, naturali, non modificati; meglio allora scegliere di addolcire la vita con lo zucchero di canna integrale, con lo sciroppo d’acero o il miele, e magari facendone un uso più parsimonioso, per non rinunciare alla linea ma nemmeno alla salute. E se proprio non si riesce fare ameno di un dolcificante allora meglio scegliere un estratto della Stevia.

 

di  Anna Valeria Sabatini

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