L’ALOE E I SUOI BENEFICI

aloeL’Aloe appartiene alla famiglia delle Aloaceae, ma è imparentata con quella delle Liliacee.
È una pianta sempreverde, perenne, ad arbusto, con fogliame grasso; ha fiori di forma allungata, di colori che vanno dal rosso all’arancio, al giallo.
Fra le sue circa 350 varietà, le più importanti con proprietà terapeutiche sono: l’Aloe Vera (barbadensis) – è la più usata e conosciuta, anche se i suoi principi attivi non sono paragonabili quantitativamente con le altre varietà descritte qui di seguito; l’Aloe arborescens Miller – ha un’alta quantità di aloina (sostanza con effetti purganti), di citoprotettivi e antitumorali; essa viene infatti utilizzata per preparati ad alto contenuto antitumorale; l’Aloe ferox – è ricca di vitamine e sali minerali, soprattutto di ferro. Ha effetto tonificante nelle anemie, ed è utile per il ciclo mestruale doloroso; l’Aloe chinensis – ha anch’essa una notevole quantità di vitamine e sali minerali, soprattutto il potassio, il magnesio e il calcio. In medicina cinese è molto usata per aiutare gli anziani e le donne nella menopausa.

L’Aloe è conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà terapeutiche molto versatili.
Gli antichi Egizi la definivano “la pianta dell’immortalità”, pare la usassero anche nei rituali funebri dei faraoni. Era conosciuta inoltre dai Greci e dai Romani, dai Maya e dalle culture orientali; ma è solamente dal 1930 che la scienza ha iniziato a interessarsi all’Aloe con studi approfonditi. I Paesi dove questa ricerca è stata maggiore sono gli Stati Uniti, la Russia e il Giappone.

La ricerca moderna ha ormai avvalorato l’efficacia delle proprietà terapeutiche dell’Aloe nei confronti di numerosi disturbi, che vanno dai problemi digestivi, all’acne e psoriasi, sino a malattie più importanti come artrite, ulcera gastrica, colon irritabile, ustioni e pare persino Aids e cancro.

L’Aloe contiene un’infinità di composti nutrizionali e principi attivi: vitamine, sali minerali, enzimi, aminoacidi, acidi grassi, monosaccaridi e polisaccaridi, acido salicilico, lignina, saponine, antrachinonici. Essi lavorano in perfetta sinergia fra loro, conferendo alla pianta quelle sue proprietà curative che la rendono così unica.

Il suo gel penetra profondamente attraverso la pelle, fino ad arrivare al settimo livello cutaneo; pulisce e anestetizza in maniera naturale, agisce come antisettico, antibatterico e antinfiammatorio su arrossamenti cutanei, ferite, ulcere; favorisce la crescita di nuove cellule e accelera la guarigione, aiutando anche la rimozione delle cellule morte. Ha azione terapeutica sulle ustioni e i sintomi di congelamento, probabilmente grazie ad alcuni suoi principi attivi come i salicilati e gli acidi grassi.

L’Aloe ha proprietà antibiotiche, antivirali e fungicide, antinfiammatorie, e altamente antiossidanti; è in grado di disintossicare l’organismo da tutte le tossine accumulate, è immunomodulante, rinforza e stimola il sistema immunitario e rafforza il terreno costituzionale, rendendolo più resistente alle malattie. È efficace per la cura dei capelli, rallenta i processi di invecchiamento della pelle. Ma è utilizzata anche per curare, alleviare e prevenire svariate malattie, dalle più lievi sino alle più importanti.

Ma la sua caratteristica più singolare consiste nel saper agire in sinergia con l’organismo della persona che la sta assumendo, andando ad agire in maniera soggettiva su di esso a seconda dei suoi sintomi e dei suoi disequilibri in maniera più ampia.
Ad esempio se presa per alleviare l’asma, anche la pelle può trarne giovamento, oppure se utilizzata per curare l’artrite, essa può agire anche su un fegato danneggiato.
Le varietà di Aloe più conosciute a scopo terapeutico possono essere usate singolarmente – come spesso succede con l’Aloe Vera – oppure in combinazione fra loro per aumentarne il raggio e l’efficacia d’azione.


Misure precauzionali

L’Aloe normalmente non è tossica e non ha effetti collaterali, ma occasionalmente può indurre reazioni allergiche in soggetti predisposti. È bene quindi prima di assumerla, verificare l’eventuale sensibilità ad essa mettendo un po’ di succo o gel all’interno del polso. Se dopo qualche minuto compare un’eruzione cutanea, non va assunta assolutamente.
In gravidanza l’Aloe va presa con estrema precauzione e sotto controllo medico, perché l’aloina stimola l’intestino e quindi può provocare una risposta riflessa nell’utero.
Evitare di utilizzarla se si soffre di gravi problemi alla cistifellea o se si soffre di cistiti o emorragie uterine.
Nel diabete è bene consultare il medico, perché l’Aloe potrebbe far aumentare la produzione di insulina da parte del pancreas.
Se si hanno sintomi gravi, consultare sempre un medico, e non usare L’Aloe come rimedio sostitutivo.

 

di Anna Valeria Sabatini

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