IL LATTE? MEGLIO CRUDO, GENUINO E SICURO

Latte crudo

Il vero e buon sapore del latte appena munto, che proviene da mucche che pascolano libere nei prati, e che si cibano di erba fresca e fieno profumato, è ormai un lontano ricordo per la maggior parte di noi, e un privilegio di pochi.
Quanti bambini hanno la fortuna di apprezzarne il gusto e la genuinità?

Ma forse non tutto è perduto grazie alla nascita dei distributori automatici di latte “crudo”.
Infatti il moltiplicarsi delle “capannelle” di distribuzione automatica sta rendendo più facile e possibile bere un buon latte crudo, salutare, economico, sicuro; ma soprattutto un latte genuino.
Finalmente anche in Italia, già da qualche anno,  si sta diffondendo sempre più la distribuzione del latte crudo: negli altri Paesi, soprattutto Francia, Germania e Inghilterra, è ormai un fenomeno molto diffuso e consolidato da parecchi anni.

Abituati alla comodità di fare la spesa nei supermercati della grande distribuzione, dove si trova una vastissima varietà dei cibi industriali, ci siamo quasi scordati che la frutta succosa e saporita cresce sugli alberi, la verdura nasce dalla terra, le uova le fanno le galline che razzolano libere, il latte lo producono le mucche mangiando erba. Eppure conosciamo alla perfezione che quel biscotto lo fabbrica quella grossa industria, i tortellini quell’altra… senza però preoccuparci con quali ingredienti essi siano prodotti: genuini o scadenti? quanto zucchero contengono? Quali additivi e conservanti ci sono? Sono cibi sani o cibi “spazzatura”? Poi il percorso di filiera di un alimento fresco è talmente lungo e intricato che quando arriva sulla nostra tavola è ormai privo dell’energia e degli elementi vitali necessari.

I nostri nonni, sono cresciuti bevendo latte appena munto; gli allevatori e agricoltori di oggi, ben consci della differenza, continuano a bere il latte delle loro mucche.
È latte crudo e intero, ricco di quei grassi naturali tanto demonizzati, ma che in realtà sono indispensabili al benessere dell’organismo. Ma quale latte è meglio per i nostri figli? Per loro viene offerto latte pastorizzato e omogeneizzato, privo di tanti elementi nutritivi fondamentali. Ma amare i propri figli significa anche dargli un’alimentazione genuina e naturale, per farli crescere sani, forti e sereni. Infine i costi del latte pastorizzato sono alti, tenendo conto che all’allevatore il latte viene pagato circa poco più che 30 centesimi al litro, quando all’utente finale costa fino a 1,75 euro.

Il latte non è certamente un alimento indispensabile, molto spesso se assunto in eccesso può creare problemi di varia entità. Però è buono e nutriente. E allora, purché non si abbia un’intolleranza o allergia, perché non poterlo gustare veramente fresco e completo dei suoi nutrienti?


Il latte crudo è sicuro?

Per merito della moderna tecnologia e degli elevati standard di igiene adottati dai produttori di latte, è oggi possibile riavere un latte più genuino, non pastorizzato e soprattutto non omogeneizzato, privo di agenti patogeni. Totalmente sicuro grazie anche alle analisi effettuate giornalmente.

Le fattorie autorizzate alla vendita diretta infatti sono controllate dal Servizio Sanitario Pubblico, e devono rispettare rigide e precise norme sanitarie. Il latte crudo deve provenire da animali in buona salute e indenni da qualunque malattia. La raccolta e il trasporto, i locali e le attrezzature di produzione devono seguire obblighi igienici severi per evitare contaminazioni.

 

Un aiuto per il nostro benessere

Il latte crudo è altamente nutriente e persino utile alla salute. Infatti la sua carica batterica buona, i suoi enzimi essenziali e i vari agenti anti infettivi sono molto utili per proteggere e stimolare il sistema immunitario, soprattutto dei bambini. Prevengono e curano molte malattie, fra cui le allergie.

Ma principalmente è un alimento vivo, e come i cibi fermentati agisce favorevolmente sulla flora batterica intestinale.

I risultati di uno studio condotto in 5 paesi, su 14.893 bambini fra i cinque e i tredici anni, è stato pubblicato nel 2007 sulla rivista specializzata “Clinical & Experimental Allery. Qui si afferma che il consumo di latte crudo è associato alla riduzione dell’asma del 26%, della febbre da fieno del 33% e delle allergie alimentari del 58%.


Ma perché la pastorizzazione rende il latte privo delle sue sostanze migliori?

Un noto e stimato medico americano, il dott. William Campbell Douglas, afferma: “Oggi la nostra più grave perdita agricola è dovuta all’insensata distruzione del latte fresco attraverso la pastorizzazione, l’ultra pastorizzazione (UHT), e l’ultra pastorizzazione ad alta temperatura, che trasformano un grande alimento in una bevanda bianca all’aroma di latte, nutriente più o meno come il latte di magnesia.”

La pastorizzazione distrugge almeno il 10% delle vitamine B1, B6, B12, e circa il 25% della vitamina C. Incide anche negativamente sulla capacità, da parte dell’organismo, di assorbire l’acido folico (vitamina B9). Le proteine del siero, che sono le più nutrienti, vengono denaturate. Esse invece nel latte crudo possono distruggere i batteri patogeni e persino bloccarne la proliferazione.

Sembra incredibile, ma il latte crudo anche non refrigerato per alcune ore è protetto dalla proliferazione microbica. I batteri “cattivi” crescono più lentamente.

 

E allora, prima di dare credito ad allarmismi chiaramente di parte, prima di lasciarci cogliere dal panico e farci convincere che il latte sicuro sia solo quello pastorizzato, impariamo a ragionare e a pensare con la nostra intelligenza, ad informarci attraverso canali seri e onesti. Perché la verità non la si trova mai dove risiedono forti e potenti interessi economici.

 

Qualche consiglio:

Conservare il latte in frigorifero, meglio se in bottiglie di vetro, a 4°C. La durata della sua conservazione è di circa quattro giorni.
Il latte crudo, al contrario di quello pastorizzato, alla sua scadenza non imputridisce, ma acidifica e dà inizio alla caseificazione spontanea.
Prima di berlo capovolgere la bottiglia per mischiare bene la panna.

 

di Anna Valeria Sabatini

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